Le tesi (l'originale è in latino) riguardano la vendita delle indulgenze e i poteri del Papa. La vendita delle indulgenze era praticata dalla Chiesa di Roma per finanziare la costruzione della
Basilica di S. Pietro. I fedeli desiderosi di purificarsi potevano, in pratica, comprarsi, a seconda delle loro possibilità economiche la remissione totale o parziale dinanzi a Dio dei loro
peccati. Poteva essere comprata sia per i vivi che per i loro cari defunti. La ribellione contro questa pratica costituì uno dei punti di partenza di Martin Lutero per chiedere riforme e, quando
non furono concesse, per rompere definitivamente con la chiesa di Roma. La forza rivoluzionaria di questo documento sta soprattutto nei passaggi in cui Lutero nega al Papa e ai sacerdoti di
concedere ciò che secondo lui solo Dio può concedere. Dato che, nel '500 religione e potere politico erano fortemente intrecciate, la spaccatura religiosa e la reazione della chiesa di Roma
portarono inevitabilmente anche a una spaccatura politica profonda e dolorosa, con più di una guerra tra le opposte fazioni che spesso usavano la religione solo per portare avanti scopi ben più
"terreni". Vedi a proposito anche: La guerra dei trent'anni