IL PRIMO VERO PAPA Primo papa viene generalmente considerato Gregorio I (590 - 604). Egli apparve in un momento di anarchia politica e di grande abbattimento generale in tutta l'Europa. Dopo la
caduta di Roma (476), l'Italia era divenuta regno dei Goti, poi provincia Bizantina sotto il controllo dell'imperatore d'oriente, ed ora veniva saccheggiata dai Longobardi. L'influenza di Gregorio
sui vari Re ebbe un effetto stabilizzante. Egli istituì il più completo controllo sulle Chiese d'Italia, Spagna, Gallia ed Inghilterra, la cui conversione al cristianesimo fu il più grande
avvenimento della sua vita. Egli si adoperò instancabilmente per la purificazione della Chiesa; depose vescovi negligenti o indegni e combattè con grande zelo la pratica della "simonia" ossia
vendita delle cariche. Esercitò grande influenza in oriente, benchè non affermasse giurisdizione sopra la Chiesa Orientale. Il patriarca di Costantinopoli si autodefinì "vescovo universale". Ciò
irritò grandemente Gregorio che respinse il titolo come malvagio e vanaglorioso, e non volle che venisse applicato alla propria persona, ma tuttavia esercitò tutti i poteri e l'autorità da esso
rappresentati. Condusse buona vita personale e fu uno dei papi migliori, instancabile nei suoi sforzi per la giustizia verso gli oppressi ed illuminato nella carità verso i poveri. Se tutti i papi
fossero stati come lui, ben diversa sarebbe stata la stima che il mondo ha per il papato.