OTTIMO SITO EVANGELICO
7. COME PUÒ IL BATTESIMO “SALVARE”?
Ai cristiani viene spesso rivolta questa domanda: «Come può il battesimo salvare? Nell’acqua non c’e alcun potere!». Per dare la risposta adeguata, bisogna ancora una volta ricorrere alle parole ispirate di Pietro: «il battesimo ... ora salva anche voi ... mediante la resurrezione di Cristo» (1Pt 3:21). Il battesimo è inscindibilmen- te connesso alla morte e alla resurrezione di nostro Signore Cristo Gesù. Scriveva Paolo che «noi siamo dunque stati con lui seppelliti mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è re- suscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita. Perché, se siamo divenuti una stessa cosa con lui per una morte somigliante alla sua, lo saremo anche per una resurrezione simile alla sua» (Rm 6:4-5). Il battesi- mo in acqua non avrebbe alcun significato o potere, qualora venis- se separato dalla morte e resurrezione di Cristo. La sua efficacia, dunque, dipende soprattutto dal sacrificio di Cristo in croce.
Qualche volta si muove accusa contro quelli che insistono sulla necessità del battesimo in acqua, dicendo che essi esaltano troppo il battesimo in se stesso, minimizzando il potere del sangue di Cri- sto. Costoro, in effetti, vedono una qualche contraddizione o di- stinzione tra salvezza mediante il sangue di Cristo e salvezza me- diante il battesimo. Tale contraddizione non esiste affatto. Sono concetti complementari, ed entrambi concorrono alla salvezza di un’anima. Dio ha provveduto la salvezza per mezzo di Cristo, ma i benefici di tale salvezza si acquisiscono «solo con l’ubbidienza». Nota i seguenti passi: «il battesimo ... è la richiesta di una buona coscienza fatta a Dio» (1Pt 3:21). Com’è possibile ottenere una “buona coscienza” attraverso il battesimo? «Mediante la resurre- zione di Cristo». L’autore della lettera agli Ebrei scrisse: «Perché, se il sangue di becchi e di tori e la cenere di una giovenca sparsa
su quelli che sono contaminati santificano in modo da dare la pu- rità della carne, quanto più il sangue di Cristo ... purificherà la vo- stra coscienza dalle opere morte per servire al Dio vivente?” (Eb
9:13-14). Ecco allora che una “buona coscienza” si ottiene con il battesimo e con il sangue di Cristo.
Il sangue di Cristo rende possibile una buona coscienza, che però si riceve tramite il battesimo. Quando Cristo istituì la Cena, disse: «Questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è spar- so per molti per la remissione dei peccati» (Mt 26:28). Secondo queste parole Cristo sparse il suo sangue «per la remissione dei peccati». Ebbene, in At 2:38 Pietro disse ai suoi primi ascoltatori:
«Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato ... per la remissione dei peccati». Nessuna contraddizione! Il sangue di Cristo offriva la remissione dei peccati, ma essa si poteva ottenere solo tramite l’ubbidienza alla sua Parola, cioè mediante il battesimo.
Il “sangue” è il rimedio contro il peccato, e il battesimo è la ri- cetta. Non c’è peccato che non possa venir cancellato dal sangue di Cristo, ma i benefici del suo sacrificio non si possono godere se uno non ubbidisce. Nessuno può ottenere la remissione dei peccati, of- ferta dal sangue di Cristo, se non si sottopone al battesimo. Ecco dunque perché il battesimo ora salva anche noi!
7. BENEFICI SUPPLEMENTARI
Chi riceve il battesimo scritturale non solo ottiene la remissio- ne dei peccati, ma entra in una nuova relazione con Cristo:
– si riveste di Cristo (Gal 3:27);
– diventa una nuova creatura (2Cor 5:17);
– diviene parte del corpo di Cristo (1Cor 12:13);
– entra a far parte del novero dei salvati (Ef 5:23).
Se uno venisse salvato senza il battesimo, ne deriva che ver- rebbe salvato fuori di Cristo, senza rivestirsi di Cristo, senza dive- nire una nuova creatura, senza far parte di quel corpo di cui Cri- sto è il Salvatore. È possibile tutto ciò?