OTTIMO SITO EVANGELICO
6. PERCHÈ ESSERE BATTEZZATI?
Perché «il battesimo ... ora salva anche voi», per avere «la re- missione dei peccati», per essere «lavato dei peccati».
C’è un qualche valido fondamento per supporre che quei Giu- dei, ai quali Pietro predicò, avrebbero potuto ottenere la remissio- ne dei peccati se non avessero ottemperato all’ordine di essere bat- tezzati? Se così fosse, allora sarebbe priva di ogni significato la ri- chiesta dell’apostolo. E se essi avessero potuto ottenere salvezza senza battesimo, che senso avrebbe la dichiarazione dell’apostolo secondo la quale «il battesimo ora salva anche voi»? Saremmo co-
stretti a concludere che una persona ottiene paradossalmente la salvezza pur rimanendo nei suoi propri peccati. Chi lo crederebbe?
L’apostolo Paolo scrisse ai Romani circa la loro salvezza: «Sia ringraziato Dio che eravate bensì servi del peccato, ma avete di cuore ubbidito a quel tenore d’insegnamento che vi è stato tra- smesso; ed essendo stati affrancati dal peccato, siete diventati ser- vi della giustizia» (Rm 6:17-18). A quale «tenore d’insegnamento» avevano essi ubbidito, per poter essere affrancati dal peccato? Essi avevano ubbidito alla dottrina relativa al battesimo per la quale erano stati «battezzati nella sua morte» e resuscitati per cammi-
nare in novità di vita. Osserviamo la loro condizione prima e dopo il battesimo. Prima di essere battezzati nella morte di Cristo erano
«servi del peccato» (v. 17), «a servizio dell’impurità e dell’iniquità» (v. 19), «liberi riguardo alla giustizia» (v. 20). Dopo il battesimo, invece, divennero «servi della giustizia» (v. 18), «al servizio della giustizia per la santificazione» (v. 19), «affrancati dal peccato» e
«servi di Dio». Essi avevano «per frutto la santificazione e per fine la vita eterna» (v. 22).
Se uno venisse salvato prima del battesimo, o addirittura senza il battesimo, sarebbe salvato pur rimanendo servo del peccato, «al servizio dell’impurità e dell’iniquità». Chi si sentirebbe di credere
una cosa simile? Le Scritture appena citate non solo evidenziano il significato e lo scopo del battesimo, ma ne rimarcano l’essenzialità ai fini della salvezza. Chiunque asserisca che si può essere salvati senza battesimo, è in aperta contraddizione con l’apostolo Pietro, il quale affermò che «il battesimo ... ora salva anche voi».
Questi contesti (ce ne sono altri) insegnano chiaramente che una persona non riceve il battesimo quando ha già avuto la remis- sione dei peccati, ma proprio al fine di ottenerla, non perché uno è
già salvato, ma per ottenere salvezza. Né il battesimo veniva am- ministrato ai bambini per dar loro il nome. Quest’usanza, molto posteriore, non reca alcun contributo alla salvezza dei bambini, dato il loro stato di innocenza. Non essere battezzati oppure esser- lo ma per motivi diversi da quelli designati da Cristo, significa ri- manere nel proprio stato di peccato e di condanna. Il battesimo era per tutti i peccatori, e non per gli innocenti.